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Cantine Ferrari - Lunelli


“Conosco i Lunelli da decenni, conobbi per una sola stagione anche lo stesso Giulio Ferrari, che mi ricordavo essere uno  dei tre italiani celebri, in fatto di vini. Bruno Lunelli lo conobbi per caso, nel suo locale di Trento… e volle  offrirmi bere un calice di vino, e da allora...seguii la loro grande avventura da cronista, nei giornali o testate, che dirigevo, ed alcuni li avevo anche fondati. “Spero di non essere fuori  corso, se desidero scrivere due righe, come direttore responsabile dell’OIFB… “Osservatorio Internazionale Food Beverage”.
“Nelle cantine il binomio Ferrari-Lunelli si è imposto nei decenni, lasciando una traccia che, partendo dal capostipite Bruno, agli eredi tutti, hanno impresso a caratteri d’oro, nel mondo della comunicazione, in Italia e in tutto il mondo, dei raffinati degustatori, che hanno memorizzato gli alti valori, che racchiusi nei milioni di bottiglie di nobilissime bollicine, e vini di raffinata e rara eleganza, che soddisfano  il personale bagaglio dei  sensi, chiamati a giudicare, e soprattutto a soddisfare  il raffinato piacere del bere  alto che, loro, i Lunelli ne sono testimoni, che garantiscono,  e  si augurano un brindisi, che lasci il positivo segno del piacere….che si firmano con un PROSIT”

Il Regale Tempio dei Lunelli

Chi me lo avrebbe fatto sognare…che un giorno, anziché passar per caso, avrei incontrato un nobiluomo con un grande mestiere, che pur senza avere un passato storico, di regale nobiltà, tuttavia, nella mia mente, che prima di diventare scrittore, giornalista, e giramondo, avrei, quasi per caso, trovato sulla mia strada, questo nobile signore che, anziché menar vanto di essere nato in un castello della ricca Terra di Champagne, si accontentava di “rubar” il mestiere, ai grandi principi delle vigne, che hanno in Terra di Champagne ...

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Mauro Lunelli l'intervista

 

Avevo fatto un sogno

Avevo fatto un sogno, tenuto in mente, per poi una volta libero, poter dire o scrivere un testamento culturale, anche se io, scrivano e cantore, non ho forse il potere, né  tantomeno il sigillo, che dopo il detto e scritto valga per rendermi  così credibile, e soprattutto degno di tanto ardire, per Voi che avete, quasi in silenzio, fatto scrivere millanta e millanta giornali, ed altri mezzi, per raccontare  la Vostra storia..

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