Contenuto principale

L'AMARONE

IL PUNTO DI AQL SULL''AMARONE (TRA RICORDI E APPUNTI)

Uno dei grandi rossi di casa nostra che catturò oltre che i sensi materiali anche la fantasia e il genuino edonismo delle mie scoperte enologiche. Ero, se non alle prime armi, come cronista, certamente ‘novello’ nell’arte di degustare ‘l’anima’ di alcuni grandi cru in giro per il mondo, condizionato spesso dal ‘si dice’ e non per reale impressione sensoriale. Ma quando degustai due delle grandi etichette di questo celebre rosso veronese, si era sul finire degli anni ’50, non rotto né corrotto’ da avventure azzardate, in fatto di vini, mi promisi di andare alla scoperta delle personalità di questo che già allora immaginavo un grande delle nostra enologia. Scoprii prima di tutto che - secondo la burocratica legge dei disciplinari e delle regole, spesso lontani dalla realtà di vigna e cantina - per via della sua ‘recente gloria’ che registrava solo alcune stagioni di vita o di notorietà, era considerato un ‘parvenue’, specie dai ricchi ‘signori’ dell’enologia storica piemontese o fiorentina che si vantavano, spesso a dismisura, di essere loro i progenitori della nobiltà enologica…e in parte lo erano, specie i toscani per il loro passato, narrato a rivisitato più volte da cronisti e storici.

Si dirà che un’impressione è sempre e solo un’impressione più o meno passeggera, che risulta da un stato emozionale e che si fa ricordare nel tempo in modo direttamente proporzionale agli effetti che ci hanno favorevolmente ‘conquistato’ lasciando in noi un ricordo positivo e gratificante che non si cancella con il tempo delle stagioni ritmate dal calendario, e se non sei condizionato da campanilismo o da altre informazioni, più o meno non sempre affidabili.

Vado al sodo e dico che dopo aver degustato le tre o quattro etichette di altrettanti vignaioli e cantinieri capaci e ‘cocciuti’ tanto da insistere in attesa di futuri meritati successi e tanta riconoscenza da parte dei grandi principi del piacere sensoriale, mi ripromisi di andare a fondo sulla storia, anche se recente, di questo rosso ‘veronese’ di grande razza.
Per questo ho dato il benestare alla redazione di inserire queste pagine in Pdf che ci giungono dal Consorzio Vini Valpolicella in seguito al recente incontro di una sessantina di produttori tenutosi a Palazzo Giardino Giusti di Verona.
Ci ripromettiamo, però, di seguire la vita e i successi di questo nobile vino veronese e dei vignaioli e cantinieri protagonisti che lo producono, gratificando gli uomini fortunati che oltre a degustarlo sapranno appezzarne anche le qualità e i segreti che affascinano, intrigandoli, i sensi coinvolti.

( Per leggere i singoli argomenti cliccate sui titoli )

ANTEPRIMA AMARONE 2005

L’Amarone non teme la crisi, anzi raddoppia e punta a comunicazione e marketing

L’annata 2005: il profilo agronomico

Un’ annata nel segno della longevità

MARCHIO COLLETTIVO AMARONE DELLA VALPOLICELLA

FASCETTA DI STATO: GARANZIA PER IL CONSUMATORE

Amarone della Valpolicella: l’antidoto alla crisi

Anteprima 2005 DATI