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LE COOPERATIVE ESPORTANO IL MADE IN ITALY NEL MONDO...

Paolo Bruni, Fedagri- Confcooperative: «Le cooperative esportano il made in Italy nel mondo per valorizzare il lavoro dei soci. Continuano le allucinazioni di Coldiretti» 

«Il vero obiettivo di grandezza della cooperazione non è quello di assomigliare alle multinazionali, come dice Coldiretti, bensì di assolvere al meglio al compito di valorizzare l’eccellenza delle produzioni agroalimentare italiane. Le nostre cooperative agroalimentari lavorano e trasformano fino al 100% del prodotto delle aziende agricole socie con un doppio  risultato: prodotti made in Italy 100% e mutualità centrata al 100%. Da quale pianeta viene il presidente Marini? L’obiettivo di grandezza della cooperazione, contrariamente a quanto dice Coldiretti, è quello di remunerare al meglio i soci e non di acquistare dall’estero. Dunque, Coldiretti chi chiama all’adunata, noi? Inoltre ricordo che le nostre cooperative sono leader assolute sui prodotti a marchio territoriale che sono parametrati dalla UE e non sono di certo un’invenzione di Coldiretti». Così Paolo Bruni, presidente di Fedagri – Confcooperative commenta le ultime dichiarazioni del presidente Coldiretti Sergio Marini che aveva invitato le cooperative ad essere "vicine ai soci" e a "non comportarsi come multinazionali".
«Coldiretti – ha proseguito Bruni – continua a proporre modelli d’impresa dirigistici che la storia ha dimostrato essere totalmente fallimentari: non si spiegherebbero, altrimenti, la catastrofe che ha triturato l’ex Federconsorzi o il triste epilogo di oltre 40 cooperative agricole nel Pavese incenerite per aver seguito il modello proposto da Marini. Continua – conclude Bruni – la fase allucinogena di Coldiretti».