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LA DIETA MEDITERRANEA E' IN CRISI

La dieta di casa nostra, e di pochi altri nel Mediterraneo, giacché molti dei paesi che si  affacciano su questo ‘ex mare nostrum’ non bevono il vino, ad esempio, che è una parte importante della ‘dieta stessa’ in casa nostra. Nel tempo passato quando i fiaschi di vino sopperivano con l’assunzione di calorie ‘vuote’  alla mancanza di calorie  necessarie per affrontare la fatica del lavoro nei campi. La dieta Mediterranea inventata, almeno così vuole la pubblicistica,  dall’americano Ancel Key, nutrizionista scrupoloso e affidabile, ora sta perdendo, un po’ alla volta, naturalmente,  il ruolo di protagonista nell’alimentazione ideale. La globalizzazione fa sentire i suoi effetti, poiché, supportata anche da comunicatori facinorosi e ideologizzati, sarà la cucina etnica a diffondersi…noi sinceramente speriamo di no. Dichiariamo, anche per nostalgia, non campanilistica, che pane, pasta, verdure come la scorzonera, o la cicoria, i broccoletti, o il luppolo selvatico, o le tenere ‘vitacchiole’, ci attizzano ancora…insieme all’abbacchio alla cacciatora…naturalmente. Tra breve tempo pubblicheremo un saggio di AQL, sulla Dieta Mediterranea, possibilmente senza la presunzione che il saggio sia la verità ultima e assoluta, su questa dieta ( ora ) tanto pubblicizzata, soprattutto dai politici dell’una e l’altra parte. Dieta che è solo frutto di uno ‘stile di vita’ obbligato, dalle abitudini e dalle antiche necessità. Ma i broccoletti al tegame, con un giusto olio di oliva e un pizzico di pepe li mangerei anche se invitato a corte da qualche ‘arioso’ Vip, magari abituato a bere un vino esclusivo da 30 euro al bicchiere.

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