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GLOBALIZZAZIONE DEI CONSUMI SPECIE PER IL CAFFE'

GLOBALIZZAZIONE DEI CONSUMI
Espressamente Caffè

 Se l’espresso italiano è appetito nel mondo, se non altro come edonistica voglia per un attento degustatore, tuttavia non sempre all’interno dei locali viene servito con stile e professionalità anche se il caffè è una voce importante del fatturato se non come valore assoluto certamente come elemento di frequentazione o richiamo per una aggregazione anche di gruppi di consumatori che desiderano socializzare per qualche attimo trascorrendo anche solo il breve tempo del consumo di un caffè.
Gli operatori dei locali dove si realizzano fatturati a vario livello come valore, dovrebbero  essere coscienti del ruolo che il barista svolge nel preparare, e seguire in modo corretto il breve iter del caffè che parte dai grani tostati, alla macinazione, al riempimento dell’erogatore con la dose giusta e con la tazzina, corretta nella sua forma ideale e con la giusta temperatura. Molti fornitori del torrefatto, non si preoccupano di ciò che avviene nell’ambito del servizio del caffè, limitandosi a contrattare prezzi e modalità della fornitura. Ci sono però aziende torrefattrici, alcune di queste leader del mercato, ma anche altre piccole o a penetrazione regionale, che si avventurano nell’educazione non solo ricorrendo a consigli o a materiale didattico, ma anche fornendo una vera e propria assistenza di acculturamento o didattica, del personale addetto alla macchina del caffè. 
 Possiamo ben dire che il caffè espresso all’italiana, integralista manifestazione di una specifica cultura, che da locale è via via diventata nazionale e internazionale, pur nella sua costante dominazione, come protagonista nel variegato mondo dei consumi fuoricasa, sta subendo l’assalto di altri modi di proporre il caffè liscio o abbinato ad altri ingredienti. Queste modificazioni, o nuovi modi o stili, o tradizioni etniche consolidate o create ad hoc, sono sempre più presenti nei locali anche tradizionali, e non solo in quelli innovativi, trendy o etnici. Sono molte le aziende che hanno l’Horeca come target preferenziale, tanto che alcune dedicano i loro sforzi e particolari attenzioni proprio ai vari segmenti del consumo fuoricasa (bar, caffetterie, ristoranti, locali a tema come i nuovi ‘Coffee shop’, e altri locali dove si consuma food&beverage e nei quali il caffè, pur non avendo un ruolo importante, è tuttavia una delle voci del fatturato globale.
Il consumatore del nuovo millennio sta cambiando le proprie abitudini . Se un tempo i giovani consideravano il caffè, specie se consumato fuori casa, come uno stile di vita preferito dai ‘vecchi’ abitudinari, caratterizzato da un tradizionalismo spinto, per tale motivo considerato ‘vecchio’, e con un grado di appeal non elevato, ora anche i giovani, soprattutto per i mutati stili di vita a tavola e fuori pasto, stanno scoprendo il fascino dell’arabica bevanda, calda,  intrigante, fascinosa e irresistibilmente attraente non solo per le intrinseche caratteristiche del prodotto, ma anche per le modalità e i vari modi di consumo.
Si trattava certamente di una mancanza di conoscenze, anche elementari, oltre che per luoghi comuni creatisi intorno al caffè. Esplorando l’anima vera del caffè, o meglio delle variegate soluzioni di consumo proposte oggi nei vari locali, si può bendassimo definire il caffè una bevanda fatta apposta per gli stili di vita dei giovani, i cosiddetti teen ager, e degli adulti, dai 30 ai 40 anni che a loro volta vogliono essere considerati in sintonia con i nuovi modi di intendere i consumi e soprattutto i luoghi delle innovative ritualità. Il caffè in una parola è scoperto, o riscoperto dal alcune fasce di consumatori, perché considerato trendy, con un po’ di fascino esotico, moderno e versatile ma soprattutto che fa tendenza.
Il caffè come espresso, ristretto o lungo, macchiato o corretto, caldissimo o freddo sheccherato, o sposato al latte per un gustoso cappuccino, o con le sue varianti alla turca o all’americana, alla marocchina o alla viennese scopre, non solo nuovi modi di consumo ma, questa è la novità, anche luoghi diversi dal solito caffè o tradizionale bar. Se al barista è richiesta una particolare attenzione per le quattro ‘M’: Miscela, Macinino, Macchina e Mano, o manico del barista, per ottenere un ottimo caffè, al torrefattore è demandata la responsabilità qualitativa intrinseca della miscela che è la chiave più importante, misteriosa e affascinante, la cui strada inizia dove si coltiva la pianta, e termina al momento magico della tostatura passando attraverso singoli traguardi che devono essere superati rispettando regole e codificazioni etiche.
A fronte di una caduta dei prezzi all’origine, drammatica in questi ultimi tempi, a partire dal dalla fine del 1997, non si è riscontrato identico parametro  nei prezzi al consumo visto che questi sono rimasti immutati o leggermente aumentati nello stesso periodo. Uno dei misteri che avvolgono il mercato mondiale del caffè. Se i prezzi al consumo, non subiscono traumatiche ‘novità’ ma al contrario si assiste ad una statica situazione, per quanto riguarda luoghi, momenti e modi di consumo c’è un particolare fermento innovativo.
Il consumatore-cliente del bar, e dei locali dove si consuma anche caffè, subisce una trasformazione di natura comportamentale, condizionato anche dalla globalizzazione del gusto e delle offerte. L’inquinamento culturale, favorito dalle altre civiltà dei consumi, sta aprendo orizzonti inimmaginati fino a qualche decennio fa. L’attuale polimorfismo delle società occidentali, avanzate dal punto di vista socio-economico, favoriscono l’avanzata di altri modi e momenti di consumo. Gli operatori più impegnati cercano anche di modificare, nei limiti dettati dalle moderne tecnologie costruttive, anche le architetture dei locali che ospiteranno clienti sempre più esigenti e raffinati. Questi sono condizionati, oltre che dalla curiosità, da un edonismo che è la carica emotiva che suggerisce e convince a recepire messaggi suggeriti dall’ambiente oltre che dal prodotto protagonista del consumo, quale può essere il caffè, considerato in un’ottica diversa rispetto al passato.
Luoghi, modi, e momenti di consumo si rivoluzionano sospinti  dal crollo delle mitizzazioni localistiche e culturali. Anche il bar, e altri locali similari, diventano sede di nuove aggregazioni e nuovi modi d’intendere i consumi fuoricasa, dove tutto può diventare anche una scusa per l’aggregazione o le relazioni interpersonali. Il caffè, in una parola, dalla classica tazzina scende nel virtuale mélange, preparato anche in contenitori di variegata foggia e importanza, nel quale gioca un ruolo non marginale per soddisfare gusti, fantasie e segrete reminiscenze.

 

I torrefattori, non tutti solo mercanti, per nostra fortuna, ma anche attenti osservatori del costume in via di trasformazione, i quali pur di mantenere o aumentare la propria nicchia di mercato, scelgono nuove strategie di marketing che trovano, preparati a recepirle perché fruitori di ipotetici vantaggi, gli operatori dei consumi fuori casa circuiti da molte proposte, alcune fatue, o semplicemente voluttuarie, altre che aiutano a migliorare il servizio e a volte a dare una mano nel risolvere anche problemi di natura economica.

 

Ci addentreremo, un po’ alla volta, nel variegato universo di questa bevanda, per cercare di comprendere il ‘MONDOCAFFE’ , almeno nelle sue più interessanti manifestazioni, da quelle produttive e del mercato, a quelle più intriganti dei vari luoghi, momenti, e stili di consumo.