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SURGIVA...ACQUA NATURALE, LEGGERA E VINCENTE

SURGIVA L'ACQUA PROTAGONISTA NEL MONDO DELL'HORECA ...e non solo

L'acqua da semplice bevanda di tutti gli esseri viventi, sta diventando un elemento di immagine oltre che coprotagonista di uno stile di vita non solo a tavola, nei ristoranti tradizionali, ma anche nei locali innovativi ed emergenti.


Vediamo da vicino un'acqua che da recenti indagini svolte dall'Osservatorio Internazionale Food & Beverage, riscuote da tempo le preferenze da parte di molti operatori Horeca (ristorazione e mescita), oltre che per le sue valenze microbiologiche, per la sua purezza, la ‘naturalità’ e l’immagine complessiva rappresentata anche dal packaging che la distingue.

L’acqua minerale, nella moderna interpretazione del suo ruolo, non solo come nutriente, è soprattutto elemento determinante per la soddisfazione del piacere di bere un determinata acqua, durante un pasto, o meglio nella quotidiana ritualità di un pranzo o una cena, tradizionali o veloci.

L’acqua minerale Surgiva, anche se non ancora diffusa nella maggior parte delle regioni, essa rappresenta uno dei simboli della qualità e della gratificazione fisiologica ed edonistica, nell’immaginario collettivo dei clienti consumatori più esigenti ed acculturati.

Le origini, anche per quanto concerne l’acqua minerale, hanno un peso determinante. Surgiva, nascendo dal cuore delle montagne dell’Adamello, considerate tra le più adatte ad essere patria di una sorgente di acqua naturale e benefica, è tra le massime espressioni della qualità garantita.


La sua leggerezza, carta di identità di eccellenza, è riferimento affidabile per essere compagna di una bevuta estemporanea, o di un utilizzo mirato nel contesto di un veloce snack, o di un pasto completo, ed anche pretenzioso. La leggerezza, e soprattutto il perfetto equilibrio della sua mineralizzazione, che la natura della fonte garantisce, sono tra le altre positività, la più interessante.
Surgiva, infatti, non interferisce nella valutazione organolettica di qualunque alimento, regalando nel contempo una piacevolezza che, al di là del ruolo di nutriente e soddisfacitore di esigenze fisiologiche, regala anche benefici sensoriali ed edonistici.

L’indagine di OIFB, limitata ai locali più rappresentativi della ristorazione e della mescita qualificate, lascia supporre che il giudizio omnicomprensivo dei vari parametri presi in esame, nasce da un convincimento che una acqua minerale può giocare un ruolo determinante, senza dover competere con altre tipologie di beverage, specie se alcoliche o mirate a soddisfare altre esigenze.


Un’acqua la si beve, generalmente solo per necessità fisiologica. La sete, insomma, è sete, e non voluttuario capriccio sensoriale, e qualunque liquido dalla potabilità sufficiente, soddisfa questa primaria esigenza.

E’ chiaro, quindi, che l’acqua è il primo, se non l’unico, rimedio contro la sete. Quando però un’acqua, specie minerale, fa parte di una proposta, nei locali, consumata velocemente al bar, o dopo un caffè, o un gelato, o come complemento, o alternativa, ad altre bevande, durante il consumo di un pasto, a differente livello di gratificazione, deve rispondere a precise esigenze che non sono quelle elementari del ‘bisogno’.

Non è vero, come si crede, che l’acqua sia insapore e incolore. Innanzi tutto, interessandoci il suo sapore, che deve scontrarsi con altri che sono patrimonio di ogni portata, dal semplice panino alla più complessa elaborazione gastronomica, diciamo subito che il sapore di un’acqua è determinato dai sali e dai gas, in essa disciolti.

E’ importante, quindi, conoscere l’esatta composizione in sali minerali, visto che la concentrazione eccessiva di alcuni di questi, rispetto ad altri, può determinare una inaspettata sgradevolezza, o addirittura un condizionamento nell’apprezzamento di risposte sensoriali di alcuni cibi.
Non desiderando affrontare il problema di eventuali implicazioni dannose per alcuni particolari organismi, limitiamoci a constatare che certe acque, se fortemente mineralizzate, possono anche non essere gradite dalla maggior parte dei consumatori clienti. le acque ‘medio minerali’ sono tutte quelle potabili, ma se ne differenziano, in modo più accentuato, quelle definite leggere, oppure oligominerali. Tra queste ultime alcune hanno una ‘marcia’ in più, e sono proposte come acqua dal più basso residuo in minerali.


Surgiva, oltre alla sua immagine complessiva, determinata dal marchio, dal packaging, dalla forma particolare del contenitore, dal tappo a vite, deve il suo successo alle qualità intrinseche che si riscontrano bevendola. Il tipo frizzante, ad esempio, è ottenuta con un perfetto dosaggio di anidride carbonica che la rendono gradevolmente effervescente.

Surgiva viene proposta, nelle due tipologie di base: naturale e frizzante, e nei formati da 0,25, o,50, 0,75 litri, riservata in esclusiva al canale Horeca.

IL MERCATO DI RIFERIMENTO DELL'ACQUA MINERALE nel quale SURGIVA E' PROTAGONISTA

CONSUMI FUORICASA - HORECA IN BOTTIGLIA DI VETRO:
 Stimabile come il 15% del totale del mercato in Italia
VOLUME TOTALE DEL SEGMENTO HORECA - VETRO: 1.600 MILIONI di litri - CON UN VALORE TOTALE: di oltre 300 MILIONI di Euro, considerando che il listino è superiore alla media di circa il 25%.

I NUMERI DI SURGIVA
- PRODUZIONE: 50 milioni di bottiglie.
- COME ACQUA LISCIA è la n° 1 nel settore Horeca.
- COME ACQUA FRIZZANTE è la n° 2 del settore Horeca (dopo San Pellegrino)
- IMBOTTIGLIATA SOLO IN VETRO
- FORMATI: da 0,25, 0,50. 0,75 litri.

- Il FATTURATO SURGIVA nel 2003 vs 2002 : +20%